Appartamento blu e cemento

Anno: 2018
Sup. 120 mq
Progettista: Arch. Davide Vizzini, DVDV Studio Architetti
Collaboratori: Daniele Buso, Silvia Comi, Zuzana Kulhankova, Ecenur Yesildag
Strutture: Ing. Renzo Buzzi
Foto: Filippo Romano

Progetto pubblicato su:
>>Domus>>DNES (Rep. Ceca)>>Area>>Archilovers (progetto featured in copertina)>>Designboom (copertina architettura italiana)YouBuild, n°11 Marzo 2019, ISSN 2532-5345 articolo di Cassandra Cozza, Politecnico di Milano pp. 36-41, Come ristrutturare la casa n°2 Marzo-Aprile 2019 | Design Diffusion News,
Aprile 2019, speciale cucine pp. 66-71,  Design Diffusion News, n°248 Maggio 2019 pp. 172-177 | Ristrutturo Rinnovo Casa n° 44 Giugno-Luglio 2019 pp. 90-94 | >>Interior Design Magazine (USA) 

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Periferia sud Milano, un monolocale con terrazzo al primo piano ed un trilocale al piano terra esposto a nord e con le aperture a sud tarpate da abusivismi degli anni ’20. Il committente decide di collegare le due unità costruendo una nuova scala interna.

Il progetto riorganizza lo spazio operando sui volumi e non sulla pianta, questo approccio scoprirà presto la necessità di un piano di sosta intermedio in senso verticale. Si farà così un soppalco in ferro a quota due e venti sui cinque totali che diventerà, insieme alla scala, l’asse di simmetria, di rotazione, di scorrimento dell’intero appartamento.

Pianta e sezione vengono stretti al centro, come farfalle di pasta sfoglia, intorno a questi due raddensamenti centrali.
Spazi, volumi e funzioni si intrecciano morbidamente aprendo vie d’accesso e circolazione a luce, aria e vista. Le partizioni verticali, poche, non possono che essere vetrate, ammorbidite da grandi tendaggi da tirare nelle ore della privacy.

Lavorare sul volume, non solo sulla pianta

Andare in verticale

La scala si divide in due parti: un podio in cemento a vista e una serie di mensole in ferro a profili quadrangolari estrusi a partire dalla parete. Il volume del podio iniziale non si discosta tanto da quello che, nel mondo delle idee, hanno le scale. Si deforma solo un po’ subendo anche lui la forza di piegatura che agisce su tutti gli oggetti della casa; come quella che forma il piano di calpestio della passerella centrale, fatto di lamiera forata diventata portante perché piegata ad angoli di 30°. Il resto del lavoro strutturale del ponte è svolto da tiranti a soffitto.

Non ci sono pilastri a terra per consentire libero movimento fra cucina, soggiorno e studio total blu del piano terra.

Quasi tutti gli arredi sono stati disegnati per l’occasione: il sistema a mensole modulari “POI”; il tavolo da pranzo “BAU”, il cui piano in noce canaletto viene trafitto dai piedi in ottone, la lampada a sospensio- ne della cucina “ZAG” in ottone (ancora) piegato e pannelli luminosi. Accanto a questi elementi, una grande cucina ad isola con ante in alluminio estruso ondulato disegnata da Vico Magistretti, lampade Fresnel e Atollo, sempre di Magistretti.

Percorso ideativo, più di quaranta tavole

Disegni e schizzi

Il punto di partenza

Prima del progetto


Lo stato dei locali, era a dir poco scoraggiante. Le condizioni erano talmente degradate che ho avuto paura di rimanere chiuso dentro, durante il rilievo, e ho tenuto la porta aperta usando una vecchia sedia in plastica


la mia stanza preferita

studio blu

POI sistema mensole modulari
POI sistema mensole modulari

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